As Soon As Possible - Tempo e accelerazione sociale
As Soon As Possible - Tempo e accelerazione sociale 14 Maggio – 18 Luglio 2010
La mostra As Soon As Possibile – Tempo e accelerazione sociale affronta la tematica del tempo all’interno della cosiddetta “high speed society”,
il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione e produzione
dettata dalle possibilità delle nuove tecnologie, a cui oggi ognuno è chiamato
a rapportarsi e a reagire.
La straordinaria mobilità delle persone a livello globale, il costante bombardamento
di informazioni da parte dei mezzi di comunicazione, il continuo flusso di comunicazione
e la costante reperibilità sono fenomeni che hanno portato l’individuo a rapportarsi
in modo accelerato anche alla sfera privata, sviluppando fenomeni come lo speed
dating (per la sfera emotiva), il power nap (per la rigenerazione fisica), il
quality time (da dedicare alla famiglia) o il fast food (come forma di nutrizione).
I miti della velocità e dell’accelerazione produttiva sono elementi determinanti
fin dall’inizio dell’età industriale, legati al concetto stesso di Modernità e
a movimenti artistici all’origine dell’arte del Novecento come il Futurismo o
il Costruttivismo. Tali riflessioni assumono oggi i connotati di presupposti per
un modello di società iper-accelerata sempre più dominante e globalizzata, di
cui Paul Virilio ha sottolineato la pericolosità evidenziando il paradossale effetto
di immobilità per l’uomo, che sommerso da nuove e sempre più veloci mezzi tecnici
arriva a una sclerosi culturale e di idee. Sistematizzando posizioni di questo
tipo, il filosofo tedesco Hartmut Rosa è arrivato a parlare di “accelerazione
sociale” come fenomeno contraddistintivo del mondo occidentale contemporaneo che
ha prodotto un cambio radicale della struttura del tempo. L’equazione “tempo =
denaro” è diventata il motore della nostra stessa economia, imponendo la minimizzazione
dei tempi e la massimizzazione qualitativa dei processi di produzione sempre più
innovativi e creativi.
Il progetto espositivo prevede l’intervento di artisti italiani e internazionali
tra cui il collettivo Datenstrudel (DE), Marnix de Nijs (NL), Reynold Reynolds
(USA), Jens Risch (DE), Michael Sailstorfer (DE) e Arcangelo Sassolino (IT). Selezionati
secondo le loro diverse modalità di affrontare la tematica del tempo, i lavori
di questi diversi artisti creano un percorso che coinvolgerà gli spettatori in
esperienze spazio-temporali forti e insolite che mettono in evidenza le contraddizioni
e le tensioni della nostra società iper-veloce.
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